Le tipologie di pattini per bici
I pattini sono un nome comunemente usato per definire i freni della bicicletta, che sono detti “a pattino” a causa della loro particolare forma. I pattini del freno non sono assolutamente un elemento secondario della bici, perché permettono di frenare oppure rallentare in maniera efficiente e veloce in caso di bisogno e quindi di evitare brutte cadute e ferite. La tipologia di freni a pattino e la loro regolazione dipendono essenzialmente dalla bicicletta e dalla disciplina. Ad esempio, per le bici da corsa i pattini sono a tiraggio laterale oppure ad archetto, ovvero i freni sono collegati a un perno centrale che, quando viene azionato, li stringe intorno alla ruota che è posizionata tra i pattini stessi. Questo impianto è rimasto identico da molti anni, ha bisogno di poca manutenzione ed è molto efficace per una rapida e sicura frenata. Le MTB, invece, montano freni molto diversi, più resistenti e meno soggetti a sporcarsi: i più diffusi sono i freni a tiraggio centrale e i freni V-brakes che eliminano i problemi di sfregamento dovuti alla cattiva regolazione del perno.

Come scegliere dei buoni pattini per bici
La scelta dei pattini frenanti dipende dalla bicicletta. Sulle city bike si montano quasi sempre semplici freni a ganascia che modulano bene la frenata, senza bloccare di colpo la ruota; il prezzo si aggira intorno ai 3 euro, un costo assolutamente accessibile. I pattini per MTB e per BMX costano leggermente di più (6-7 euro) anche se il prezzo dipende dalla marca: i pattini Shimano, Campagnolo, Ashima e Corima costano fino a 15-20 euro la coppia, mentre i compatibili li si può trovare a circa la metà. Infine, i pattini freno per MTB V-Brake e i pattini speciali per ruote in carbonio costano circa 30 euro considerate le caratteristiche particolari e l’affidabilità eccellente di questi prodotti per professionisti.

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